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COMUNICATI STAMPA MAGGIO 2014
Mercoledì
25 Novembre 2020

INQUINAMENTO AMBIENTALE, I NUOVI COMPITI DELL'ASP DI SIRACUSA. IL DIRETTORE SANITARIO ANSELMO MADEDDU AL TAVOLO PREFETTIZIO

 UFFICIO STAMPA

 

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ufficio.stampa@asp.sr.it                        Prot. n.2745/2014. U.S                          Siracusa, lì 8/5/2014

www.asp.sr.it

COMUNICATO STAMPA

 

 

 

 


INQUINAMENTO AMBIENTALE, I NUOVI COMPITI DELL’ASP DI SIRACUSA

IL DIRETTORE SANITARIO ANSELMO MADEDDU AL TAVOLO PREFETTIZIO

 

 In caso di emergenza inquinamento l’Azienda Sanitaria di Siracusa fornirà tempestivamente alla Prefettura tutte le informazioni necessarie per tutelare la salute dei cittadini appena ricevuti dall’ARPA i dati sulla qualità dell’aria. E’ questa una delle principali novità emerse nel corso del tavolo tecnico voluto dal prefetto di Siracusa sulla problematica ambientale.

La posizione assunta dalla ASP è stata illustrata ieri dallo stesso direttore sanitario dell’Azienda Anselmo Madeddu:

“Nel ringraziare pubblicamente il prefetto per la preziosa opera di coordinamento da tempo intrapresa, la questione sollevata dal sindaco di Siracusa circa la titolarità dei controlli – afferma Anselmo Madeddu – è seria e fondata. Per onestà intellettuale va precisato in via preliminare che la validità dei dati prodotti dal CIPA è fuori discussione per l’autorevolezza e la professionalità di chi li ha analizzati, così come attestato dallo stesso direttore dell’ARPA che ne ha curato personalmente la calibrazione. E questo va chiarito per sgomberare il campo da immotivati sospetti. Ma detto questo non si può non riconoscere la validità del principio generale che controllato e controllore non possono essere lo stesso soggetto. Nessuno può impedire alle Aziende di dotarsi di un efficiente sistema di rilevamento della qualità dell’aria che deve servire doverosamente alla propria attività di autocontrollo e di monitoraggio dei propri processi produttivi. Ma accanto al sistema di autocontrollo delle Aziende deve comunque esistere un altrettanto efficiente e completo sistema di controllo da parte del servizio pubblico, al fine di evitare che le carenze del pubblico vengano vicariate utilizzando gli stessi dati prodotti con differenti fini di autocontrollo da chi invece è controllato. Il vero problema è dunque quello di dotare l’ARPA di Siracusa delle risorse umane e strumentali necessarie per assolvere in maniera esaustiva ai dovuti compiti di controllo. Ed in tal senso ci sentiamo tutelati perché siamo certi che il neo assessore al Territorio e Ambiente Maria Rita Sgarlata, da sempre vicina e sensibile alle problematiche della nostra provincia, saprà efficacemente dare le necessarie risposte al territorio”.

Il direttore sanitario dell’ASP ha anche illustrato il nuovo compito che avrà l’Azienda non appena sarà sottoscritto il protocollo.

“In caso di allarme inquinamento – afferma Anselmo Madeddu – l’Arpa comunicherà tempestivamente i dati alla Unità di Crisi appositamente istituita dalla ASP, che, a seconda del livello basso medio o alto di rischio, si occuperà altrettanto tempestivamente di fornire tutte le indicazioni e le raccomandazioni utili alla Prefettura che a sua volta coinvolgerà i Comuni interessati e la Protezione Civile. Tuttavia non tutte le sostanze chimiche emesse sono contemplate nella normativa vigente. La qualità dell’aria, infatti, oggi è normata sostanzialmente dal decreto legislativo 155 del 2010, che tuttavia si occupa solo di alcuni inquinanti, come il benzene, gli idrocarburi, i policlorobifenili, i metalli pesanti. Le centraline dell’ARPA sono attrezzate per rilevare gli inquinanti presenti in questa legge, ma non per rilevare tutte le altre sostanze richiamate per esempio dalla normativa europea, seppur con riferimento ai valori limiti all’interno delle fabbriche e non nell’ambiente. E’ necessario pertanto affrontare anche il problema della vacatio normativa di cui oggi soffre la legislazione nazionale e regionale in tema di qualità dell’aria. Ed in tal senso ci risulta che il prefetto di Siracusa abbia formalmente sollevato la questione presso le sedi istituzionali competenti. Nel corso della riunione, ad esempio, è stata anche lanciata l’idea della costituzione di un tavolo tecnico costituito da esperti di chiara fama nazionale ed internazionale a cui affidare la stesura di una bozza di linee guida da sottoporre all’autorevole vaglio degli assessorati competenti. Tuttavia l’attuale vacatio normativa non può diventare motivo di ulteriori ritardi nella sottoscrizione del protocollo che, ci si auspica – come già annunciato dal prefetto – possa essere siglato al prossimo incontro alla presenza dell’assessore regionale al Territorio e Ambiente”.

Un cenno in conclusione è stato fatto al problema delle bonifiche che, pur esulando dal tema dell’attuale protocollo, va sempre tenuto in grande considerazione.

“Non dimentichiamoci, infine - ha affermato il direttore Sanitario dell’ASP - che altrettanto importante di quello dell’aria è il problema del suolo e dell’acqua, dove, a differenza dell’aria, depurata per fortuna dai fenomeni della diluizione atmosferica, il fenomeno dell’accumulo negli anni può provocare contaminazioni più persistenti. Da qui la necessità di porre sempre l’accento sull’avvio delle previste bonifiche”.

 

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