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COMUNICATI STAMPA APRILE 2014
Giovedì
4 Marzo 2021

BOZZA RETE OSPEDALIERA, IL PARERE DELL'ASP DI SIRACUSA

UFFICIO STAMPA

 

Corso Gelone, 17  Siracusa - 96100

Tel. 0931 484324 Fax 0931 484319

ufficio.stampa@asp.sr.it                                   Prot. n. 2711/2014 U.S.             Siracusa, lì 14 aprile 2014

www.asp.sr.it

COMUNICATO STAMPA

 

BOZZA RETE OSPEDALIERA, IL PARERE DELL’ASP DI SIRACUSA

Zappia: “Condivisa sostanzialmente, da integrare con alcune osservazioni. Il reparto di Geriatria dell’Umberto I va mantenuto. Apprezzamento per il riconoscimento dell’offerta sanitaria negli ospedali e per il successo ottenuto dalla nostra provincia con la formalizzazione amministrativa della rilevanza oncologica dell’ospedale di Augusta come Polo oncologico provinciale

 

“La mancata previsione del reparto di Geriatria del presidio ospedaliero Umberto I di Siracusa nella bozza di Rimodulazione della rete ospedaliera predisposta dall’Assessorato regionale della Salute non trova spiegazioni se non in una semplice dimenticanza alla quale l’Assessorato sono certo potrà porre rimedio”.

Lo sostiene il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa Mario Zappia a seguito dei vari interventi che si stanno susseguendo in questi giorni sulla stampa con i quali vengono manifestate da più parti preoccupazioni poiché il reparto di Geriatria dell’ospedale Umberto I non è contemplato nella bozza di rimodulazione ospedaliera. Il commissario Zappia ha già affrontato personalmente  l’argomento con il dirigente generale del Dipartimento regionale per la Pianificazione strategica nel corso di un recente incontro a Palermo ribadendo l’opportunità e la necessità del mantenimento della Geriatria considerato che si tratta di un reparto indispensabile per l’assistenza ai pazienti anziani da sempre esistente e funzionale nel presidio ospedaliero del capoluogo aretuseo.

La necessità del mantenimento del reparto di Geriatria all’Umberto I  è stata anche manifestata in una nota con la quale il commissario Mario Zappia, unitamente al direttore amministrativo Vincenzo Magnano e al direttore sanitario Anselmo Madeddu, ha riscontrato all’Assessorato la richiesta di parere sulla bozza di rimodulazione della rete ospedaliera dell’Asp di Siracusa. Nella lettera, indirizzata al Dirigente generale del Dipartimento regionale per la Pianificazione strategica e al responsabile del Servizio Programmazione ospedaliera, la bozza di rimodulazione viene condivisa sostanzialmente ed integrata con alcune osservazioni.

Riguardo alle Unità operative proposte dall’Assessorato per la provincia di Siracusa, la Direzione aziendale condivide l’individuazione in Unità operative complesse di Terapia intensiva dell’ospedale aretuseo, in quanto ospedale di riferimento provinciale per l’emergenza, di Radioterapia in quanto funzionale alla realizzazione del Polo oncologico di riferimento provinciale e di Ortopedia del presidio ospedaliero di Avola-Noto poiché riferimento ortopedico di un bacino di circa 100 mila abitanti.  Nella nota, inoltre, si ritiene di dover confermare come Unità operative complesse la divisione di Medicina riabilitativa del PO Rizza di Siracusa, che nella bozza non viene individuata come Unità operativa complessa, in quanto già esistente da sempre e funzionale all’assetto organizzativo complessivo dell’Azienda e di individuare come Unità operative semplici le Terapie intensive di Lentini, al pari di quella di Avola, entrambe con 6 posti letto ciascuno, e la Urologia di Lentini con 8 posti letto. “Le prime, infatti, - si legge  nella nota – possono essere aggregate alle rispettive Unità operative complesse di Anestesia, mentre l’Unità operativa semplice di Urologia di Lentini può essere aggregata all’Unità operativa complessa di Chirurgia di Lentini considerato, peraltro, che esiste già una Unità operativa complessa di Urologia nel capoluogo”.

Nel parere espresso all’Assessorato, ancora, si propone il mantenimento della Unità operativa semplice di Geriatria con 12 posti letto già esistente nel presidio ospedaliero di Siracusa, ricavando 8 posti dalla Medicina e 4 da Neurologia/Stroke. In tal modo il numero complessivo dei posti letto pubblici del presidio ospedaliero Umberto I rimarrà invariato.

Riguardo, infine alle Unità operative di Riabilitazione e Lungodegenza di Noto, la Direzione aziendale propone di mantenere lo stesso numero di posti letto già individuati nella precedente bozza al fine di realizzarvi il polo per la post acuzie, così come anche per il presidio ospedaliero di Lentini propone di mantenere lo stesso numero di posti letto presenti nella precedente bozza per garantire un importante riferimento per i post-acuti anche nel Distretto ospedaliero nord.

Nell’area dei post acuti, pertanto, si propone di mantenere complessivamente 56 posti di riabilitazione in luogo di 48 e 32 di Lungodegenza in luogo di 16 nel presidio di Noto e 24 di Lungodegenza al posto di 16 nel presidio di Lentini. In tal modo il numero complessivo dei posti letto pubblici dell’Asp rimarrà invariato rispetto alla precedente bozza, attestati in 868 al posto degli 836 previsti nell’ultima bozza.

Complessivamente saranno mantenuti gli standard di una Unità operativa complessa ogni 17,5 posti letto medi per l’intera Azienda ai quali vanno aggiunti i posti tecnici di Osservazione Breve intensiva attivati 6 ad Avola e 6 a Lentini ed i posti tecnici di Emodialisi, 8 a Siracusa, 4 ad Avola-Noto e 5 a Lentini.

 “Resta inteso – sottolinea Zappia – che la riorganizzazione dei presidi riuniti di Noto-Avola passa comunque attraverso l’integrazione tra pubblico e privato presso il presidio netino e merita rilevare, altresì, che l’Unità operativa complessa di Chirurgia di Augusta nel piano di programmazione aziendale avrà un indirizzo oncologico al fine di realizzarvi un polo di riferimento provinciale grazie alla concomitante presenza delle altre due Unità operative complesse previste di Oncologia medica e Onco-Ematologia. In conclusione mi sento di esprimere apprezzamento per il riconoscimento dell’offerta sanitaria degli altri ospedali di Lentini e di Avola, rispettivamente per le zone nord e sud del territorio siracusano, e per il successo ottenuto dalla nostra provincia avendo finalmente la formalizzazione amministrativa della rilevanza oncologica dell’ospedale di Augusta come Polo oncologico provinciale”.

     

 

 

 

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