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Libro Bianco 2011
Sabato
20 Aprile 2019

Link per scaricare il Libro Bianco della Salute 2011 in formato PDF

La trasparenza in Sanità

Il Piano di rientro e riqualificazione ci ha imposto di guardare indietro per riconoscere e aggiustare i meccanismi che hanno portato a una spesa sanitaria fuori controllo.
La riqualificazione impone di guardarsi dentro per comprendere come spezzare quei meccanismi e restituire efficacia ed efficienza al sistema salute, in nome del diritto alla tutela della salute.
Il confronto impone di guardare oltre e riprogrammare l'offerta sanitaria, partendo dal fabbisogno e dalle metodologie già sperimentate da altre regioni, che si sono misurate prima di noi con la sfida di un sistema salute al servizio delle politiche di salute e non più, o non solo, al servizio della politica.
Siamo riusciti a trasformare l'emergenza in una straordinaria occasione di sviluppo e innovazione per la sanità siciliana. Prendendo spunto dai comportamenti delle regioni italiane più virtuose, anche grazie al sostegno fornitoci dall'Age.Na.S. abbiamo stabilito verso quali linee di programmazione indirizzarci, quali errori non ripetere, per uscire dalla politica dell'emergenza ed entrare nella programmazione delle attività sanitarie nel medio e lungo periodo.
In meno di tre anni, grazie allo straordinario impegno di tante persone di buona volontà e nonostante forti resistenze al cambiamento, sono stati raggiunti risultati eccezionali. Basterebbe, ogni tanto, guardarsi indietro: il risanamento finanziario, il varo di una legge di riforma (la 05/09), la riduzione dei dipartimenti (da 5 a 2) e la riorganizzazione dell'assessorato, la soppressione di 12 aziende sanitarie (da 29 a 17) che erano centri di costo e di potere, la rimodulazione della rete ospedaliera con il taglio agli sprechi e la destinazione delle risorse a servizi per i cittadini per allinearci a standard nazionali, l'acquisto di apparecchiature di alta tecnologia, gli investimenti nella ricerca, l'adozione di modelli sanitari innovativi con la creazione delle reti assistenziali, l'approvazione degli atti aziendali e delle nuove piante organiche, l'approvazione del nuovo Piano regionale della Salute che mancava da oltre dieci anni e i concorsi per l'assunzione di nuovo personale.
Il tutto ottenendo una crescita degli indicatori di appropriatezza. Oggi, più di ieri, in Sicilia ci sono le condizioni per curare come nelle altre regioni: cresce il ricorso alle cure ospedaliere per i casi più complessi, sono già notevoli i numeri delle prestazioni sanitarie rese in regime di day service, sono partiti gli screening, stiamo lavorando per l'autosufficienza del sangue, abbiamo risparmiato milioni con le gare centralizzate, le cure sul territorio sono aumentate e vanno verso la distribuzione equilibrata.
Tutti i dati, già verificati in sede ministeriale, sono qui trasparentemente pubblicati perché la forza dei fatti sia antidoto nei confronti di chi ieri non protestava per convenienza, e talvolta per connivenza, e oggi si ostina a non (far) vedere i frutti del cambiamento che gia' sta facendo crescere il nostro sistema sanitario.
Nel bilancio triennale voglio aggiungere altri risultati, forse anche più importanti: il recupero della credibilità e della dignità in tutte le sedi istituzionali più prestigiose come i Ministeri della Salute e dell'Economia e la Conferenza Stato - Regioni; l'aver dimostrato il giusto valore di principi etici irrinunciabili come la legalità e la trasparenza amministrativa mettendo al centro del sistema la persona umana e il suo fondamentale diritto alla tutela della salute.
Pur se già tanto è stato fatto è opportuno ribadire con fermezza che dobbiamo ancora percorrere tanta altra strada per migliorare la qualità, la sicurezza e la tempestività delle prestazioni erogate.
Questo libro bianco dà e rende conto a operatori e cittadini di tutto il lavoro sin qui svolto dagli Uffici dell'Assessorato e dalle nuove Aziende Sanitarie che hanno raccolto i cocci di un sistema che stava andando in pezzi e hanno lavorato - prima di tutto - per ricondurlo a livelli accettabili. Questa raccolta dei fatti, numeri e dati non è certamente esaustiva della enorme mole di lavoro portato avanti, ma il senso è proprio quello del racconto di ciò che abbiamo trovato (di cui molti dolosamente sembrano non serbare memoria) e del modo in cui abbiamo cambiato le cose, con dati aggiornati al gennaio 2011.
Un cambiamento frutto di un processo concretamente innovativo ancora in corso, di cui sono testimoni affidabili tutti gli indicatori di costante crescita di questi tre anni e che - come ogni cambiamento - non può essere colto se si isolano i dati di un singolo anno, ci si ferma ad un solo "fotogramma", o si evita di citare fonti attendibili solo per potere affermare strumentalmente che la Sicilia non cresce o non si sta allineando ai parametri nazionali, come fa chi è privo di un sentimento di lealtà verso i siciliani stessi.
Raccontiamo anche le tante prime volte, segni tangibili di una svolta reale, di cui oggi gli operatori possono essere orgogliosi ma che adesso dobbiamo consolidare insieme, fissando il percorso per monitorare il perseguimento degli obiettivi e degli standard di salute per il futuro (non a caso la legge 05/09 prevede che ogni anno l'Assessore relazioni sull'attuazione del Piano Sanitario).
A cittadini e operatori, infatti, resta rivolto l'invito a segnalare costruttivamente ciò in cui si deve e si può ancora crescere (comunicaresalute@regione.sicilia.it).La nostra e' una sfida aperta a favore della sicilia e dei siciliani: gli obiettivi sono ancora tanti e tutti ben delineati negli strumenti di programmazione.
C'è bisogno dell'aiuto di tutti per fare della nostra Regione un modello di efficacia ed efficienza, di buona volontà e di buon senso.
Per non far tornare indietro la sanità e con essa la Sicilia, affinché ciascuno possa finalmente dire "sono siciliano e mi curo in Sicilia"!
Perché cambiare si può. Basta crederci e volerlo. Insieme.


Massimo Russo Assessore per la Salute
Regione Siciliana